Segreti in tavola

21.07.2026
Farine di grillo, proteine alternative e la sfida tra Europa e Regno Unito: ne parliamo con Stefano Potortì
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Vi siete mai chiesti cosa porteremo in tavola tra venti o trent’anni?

Entro il 2050 la popolazione mondiale sfiorerà i 10 miliardi di persone. Garantire un apporto proteico sufficiente e sostenibile per tutti sarà una delle sfide più grandi del nostro pianeta. Tra microalghe, legumi e nuove tecnologie, una delle alternative più discusse e controverse riguarda gli insetti commestibili: una vera e propria rivoluzione che sta dividendo consumatori, scienziati e legislatori.

Per fare chiarezza su questo tema senza pregiudizi, a Segreti in Tavola ne abbiamo parlato con Stefano Potortì, presidente di OK Confederation, fondatore di Sagitter Training e investitore di Edibol, startup britannica specializzata nella produzione di farine proteiche da grillo attraverso allevamenti verticali automatizzati.

Il Regno Unito, l’Europa e la percezione del consumatore

Il dibattito sugli insetti a tavola vede oggi posizioni molto diverse tra il Regno Unito e l’Unione Europea (e in particolare l’Italia). Ma cosa sta succedendo davvero oltremanica?

“Il Regno Unito in questo momento è più aperto all’uso di queste proteine alternative, con una regolamentazione meno rigida di quella europea”, spiega Stefano Potortì. “Questo accade anche perché, tradizionalmente, il Paese ha un legame molto forte con l’Asia, dove gli insetti fanno già parte della dieta comune da tantissimo tempo.”

E per noi italiani, così legati alle nostre tradizioni alimentari?

Mangeremo davvero “grilli interi”?

La risposta breve è: no. Una delle paure più diffuse è che gli insetti possano sostituire i piatti della nostra tradizione o stravolgere i sapori a cui siamo affezionati. La realtà industriale e gastronomica sta andando in una direzione del tutto diversa.

  • Nessun grillo nel piatto: Gli insetti non verranno serviti così come sono.

  • Farine e polveri proteiche: Gli insetti vengono trasformati in polveri sottili da integrare negli alimenti tradizionali insieme alle farine classiche.

  • Gusto inalterato: L’obiettivo è aumentare l’apporto proteico dell’alimento senza alterarne il sapore originale.

Una risorsa in più, non un’alternativa alla Dieta Mediterranea

Mantenere uno sguardo aperto e scientifico sul futuro del cibo non significa rinunciare alla nostra identità culturale.

  • Nessuna minaccia per la tradizione: La Dieta Mediterranea rimane — e rimarrà — la dieta migliore al mondo.

  • Integrazione nutrizionale: L’introduzione di farine proteiche da insetti rappresenta semplicemente un plus salutare per far fronte alla futura carenza globale di proteine tradizionali.