Segreti in tavola
C’è un modo antico, diretto e spesso sorridente per raccontare il cibo: sono i proverbi. E quando il protagonista è il formaggio, la saggezza popolare diventa ancora più gustosa.
In questa puntata di Segreti in Tavola con Domenico Villani, Maestro Assaggiatore e Delegato ONAF per Roma e il Lazio, siamo entrati nel mondo dei proverbi sul formaggio: frasi brevi, ma densissime di cultura, tradizione e vita quotidiana.
Si parte da uno dei più noti: “Come il cacio sui maccheroni”, un’espressione che racconta alla perfezione ciò che arriva al momento giusto, proprio come il formaggio che completa un piatto di pasta. Perché, come dice un altro proverbio, “Formaggio non guasta sapore”: anzi, arricchisce, completa, dà carattere.
C’è poi la saggezza della semplicità, quella che mette insieme pochi ingredienti ma tanta sostanza: “Pane e formaggio, cibo da saggio”. Un abbinamento essenziale, nutriente, senza fronzoli. Ma attenzione, perché la golosità è sempre dietro l’angolo: “Chi mangia pane e cacio non si vede mai sazio”.
Il formaggio, però, sa essere anche elegante: “Cacio, pane e pere, cibo da cavaliere” ci racconta un equilibrio raffinato di sapori, mentre “Cacio di marzo e ricotta di maggio” ci riporta al rispetto della stagionalità, un valore antico ma attualissimo.
Il viaggio continua oltreconfine. In Francia si dice: “Le temps, c’est comme le fromage, il affine tout”: il tempo, come il formaggio, affina ogni cosa. Gli inglesi, invece, giocano con l’ironia – “The Moon is made of green cheese” – e con la poesia: “Cheese, like a good friend, improves with age”, perché le cose migliori, come le amicizie vere, hanno bisogno di tempo.
E in fondo, come ricorda Domenico Villani, “Good cheese needs good companions”: il formaggio nasce per essere condiviso. Proprio come le storie che raccontiamo a Segreti in Tavola.