Segreti in tavola

05.07.2026
Come incide la temperatura del piatto sulla scelta del vino? Chiara Bassi ci svela i segreti degli abbinamenti
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Con l’arrivo del caldo la nostra tavola cambia: si fa fresca, leggera e si popola di piatti freddi. Ma come la mettiamo con l’abbinamento del vino? La temperatura di quello che mangiamo influisce davvero sulla scelta della bottiglia da stappare?

Per svelare questo mistero estivo Chiara Bassi, critica enogastronomica, grande appassionata di divulgazione enologica e autrice del libro “Sommelier. Il manuale illustrato”.

Ecco i suoi consigli per non sbagliare un colpo durante i mesi estivi.

Sensazioni “morbide” vs “dure”: come la temperatura inganna il palato

La temperatura — sia del piatto che del vino — è fondamentale perché modifica la percezione delle nostre papille gustative:

  • Il caldo esalta le sensazioni morbide: quando un cibo o un vino sono caldi, percepiamo di più l’alcolicità (nel caso del vino) o la piccantezza (nel caso del cibo).

  • Il freddo esalta le sensazioni dure: le basse temperature mettono in luce l’acidità, quella caratteristica che si nota subito e che fa quasi salivare. Il freddo, però, ha un piccolo “effetto collaterale”: tende a nascondere i profumi, sia nel piatto che nel calice.

La regola d’oro per i piatti freddi

Se d’estate portiamo in tavola una pietanza fredda, come dobbiamo regolarci con il vino? Chiara Bassi ci ha svelato la combinazione perfetta:

Il consiglio dell’esperta: Un piatto freddo si sposa benissimo con un vino fresco, creando una piacevole continuità di temperatura in bocca. Tuttavia, proprio perché il freddo attenua i profumi, la mossa vincente è scegliere un vino particolarmente profumato e aromatico. In questo modo, anche a temperature più basse, potrete godere appieno di bouquet intensi e piacevoli.