Segreti in tavola

09.06.2026
Clara Vada Padovani svela le donne importanti dell’enogastronomia: la Vedova Cliquot, “Grande Dame de la Champagne”
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La narratrice Clara Vada Padovani racconta un’altra protagonista femminile dell’enogastronomia, in questo caso la “Grande Dame de la Champagne”, sulla cui figura è stato recentemente realizzato un film con la regia di Thomas Napper, Madame Clicquot. Barbe-Nicole Ponsardin, nata a Reims il 16 dicembre 1777, è passata alla storia come la “Veuve Clicquot”, la vedova Clicquot. Fu lei, agli inizi dell’Ottocento, a trasformare una piccola maison di provincia in uno dei simboli mondiali dello champagne francese, in un’epoca in cui alle donne era raramente consentito dirigere un’impresa.

Nel 1798 sposò François Clicquot, figlio del fondatore della maison Veuve Clicquot. La vita della coppia fu breve: François morì improvvisamente nel 1805, a soli trent’anni, lasciando la moglie vedova con una bambina piccola e un’impresa in difficoltà. Invece di ritirarsi dalla vita pubblica, come ci si sarebbe aspettato da una donna del tempo, a soli 27 anni Barbe-Nicole prese il controllo dell’azienda e si rivelò un’imprenditrice straordinaria. Capì che il futuro dello champagne stava nell’esportazione e puntò sui mercati stranieri, soprattutto la Russia degli zar.

Ma il suo genio non fu soltanto commerciale. A lei viene attribuita una delle innovazioni decisive nella storia dello champagne: la tecnica del “remuage”, il sistema che permette di eliminare i residui del lievito rendendo il vino limpido e brillante, attraverso l’uso delle pupitre, utilizzate ancora oggi nelle cantine. Grazie alla sua intuizione, lo champagne divenne più trasparente, elegante, stabile e moderno.

Quando la Veuve Clicquot, nel 1866, morì all’età di 89 anni, lasciò un’azienda conosciuta in tutta Europa e una fortuna immensa.