Segreti in tavola

11.03.2026
Clara Vada Padovani ci svela i segreti dei dolci Quaresimali e loro varianti
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Continua il viaggio della narratrice gastronomica Clara Vada Padovani nelle tradizioni gastronomiche per il periodo della Quaresima. Oggi il suo racconto è dedicato ai “dolci quaresimali”, presenti nelle tradizioni culinarie di molte regioni italiane, dal Nord a Sud. “Quaresimali” è il nome di diversi biscotti più o meno simili, preparati durante il periodo di precetto religioso. L’origine sembra essere genovese, risalente al XVI secolo: si tratta di dolci realizzati con pasta di mandorle, zucchero, acqua di fiori d’arancio, albume d’uovo. A Genova erano guarniti con zucchero fondant al gusto di maraschino, pistacchi, limone o caffè. In Puglia invece sono a forma allungata e confezionati con pan di Spagna, zucchero, albumi, mandorle, scorza d’arancia.

I quaresimali campani hanno la forma di lettere dell’alfabeto: furono creati dalle monache per onorare le Sacre Scritture. In Sicilia sono preparati con farina, farina di mandorle, zucchero e albumi, arricchiti di cannella: per forma e sapore ricordano i cantucci toscani.