Good Life
Hai presente la Terrazza sul Golfo di Sorrento? Una delle più famose, in una delle Canzoni più famose della Musica italiana? Caruso, Lucio, Sorrento. E il canto, quell’arte che ogni essere umano possiede dalla nascita; che non richiede strumenti, non costa nulla e che porti ovunque. La Scienza ha impiegato decenni a confermare quello che ogni nonno che canticchiava in cucina sapeva già: cantare fa bene, profondamente e misurabilmente. Enrico Caruso nasce a Napoli oggi, nel 1873, quindicesimo figlio di una famiglia operaia. Ha una voce che sembra impossibile: è un tenore drammatico capace di riempire i teatri più grandi del mondo senza microfono, di registrare dischi a cilindro in un’epoca in cui la tecnologia era ancora primitiva, di far piangere il Metropolitan di New York notte dopo notte. Muore a quarantotto anni, ma in quel tempo breve cambia per sempre la storia dell’opera. La ricerca scientifica ha documentato cosa succede nel corpo durante il canto: il diaframma si rafforza, la capacità polmonare aumenta, i livelli di cortisolo scendono. Il canto corale, in particolare, sincronizza i battiti cardiaci dei partecipanti, un fenomeno misurato dai ricercatori dell’Università di Göteborg che ancora stupisce per la sua profondità biologica. In Italia, vantiamo una tradizione vocale patrimonio dell’umanità: dalle serenate napoletane alle arie verdiane, dal canto a tenore sardo alle ballate folk alpine. Una tradizione che non appartiene solo ai professionisti. Oggi: canta. In macchina, sotto la doccia, in cucina mentre cucini. Il tuo corpo ti ringrazierà.