Segreti in tavola

02.03.2026
Cape, mare e solidarietà: a Lignano torna la festa che profuma di Adriatico
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C’è un momento in cui il mare dell’Alto Adriatico torna protagonista, non solo per il suo orizzonte, ma per ciò che custodisce nei suoi fondali sabbiosi. È la Festa delle Cape, che il 7-8 e il 14-15 marzo accende Piazza Marcello d’Olivo a Lignano Sabbiadoro, nel cuore di Lignano Pineta, inaugurando la stagione degli eventi con un omaggio autentico alla tradizione marinara. Si tratta della Festa delle Cape di cui ci svela i segreti di questa nuova edizione, la numero 41, Amerigo Pozzatello, organizzatore della Festa delle Cape, Presidente dell’Associazione Pescatori al Mare.

Le “cape”, o cappelunghe come si chiamano in dialetto lignanese, sono i cannolicchi, piccoli scrigni di sapore che raccontano l’identità di questa terra di mare. Nata dall’iniziativa di alcuni pescatori locali per valorizzare il pescato e le ricette del territorio, questa manifestazione è diventata negli anni un appuntamento attesissimo, capace di unire comunità, cucina e memoria.

Protagoniste assolute le specialità dell’Adriatico: cappe lunghe, peverasse – le vongole in dialetto friulano – sarde alla griglia, impanate o in saor, calamari e seppioline. Piatti semplici, diretti, che parlano di reti tirate all’alba e di una cucina che non ha bisogno di sovrastrutture per emozionare. È un viaggio nei sapori più veri, quelli che sanno di sale e di vento.

Ma la Festa delle Cape è anche un invito a scoprire Lignano fuori stagione, tra passeggiate sul lungomare e la storica pineta, con i suoi oltre un milione di alberi, autentico polmone verde della località.

E c’è un altro ingrediente fondamentale: la solidarietà. L’evento, organizzato dall’Associazione “Al Mare” – Associazione Pescatori Sportivi – vive grazie all’impegno dei volontari e devolve il ricavato in beneficenza, sostenendo associazioni e realtà del territorio.

Tradizione, gusto e cuore: a Lignano il mare non è solo uno sfondo, è una storia che continua a essere raccontata, forchetta dopo forchetta.