Da Non Perdere

26.06.2019
L'intervista di Prisca Civitenga a Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl'Innocenti e Roberto Andriolo
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Tre serate all’insegna del divertimento al Silvano Toti Globe Theatre, il teatro elisabettiano nel cuore di Villa Borghese diretto da Gigi Proietti. Dal 26 al 28 giugno in scena “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti” della Bignami Shakespeare Company. Un mix esilarante di comicità, gag, parodie, canzoni rappate e fantasia che prende spunto dalle opere del Bardo e che sorprende sempre il pubblico.

NOTE DI REGIA
“The Complete Works of William Shakespeare (Abridged)” , noto anche come: “The
Compleat Wrks of Wllm Shkspr (Abridged)”, tradotto in italiano come: “Le opere
complete di William Shakespeare in 90 minuti (in versione abbreviata)”, è una
commedia scritta da Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield.
Dopo aver debuttato all’Edinburgh Festival Fringe nel 1987 è stata replicata al
Criterion Theatre di Londra per nove anni, diventando uno degli spettacoli più
conosciuti al mondo. Una parodia di tutte le opere di William Shakespeare eseguita in
forma comicamente abbreviata da tre attori, usando le più svariate tecniche
interpretative. Veloce, spiritoso e fisico, è pieno di risate per gli amanti e soprattutto
per gli odiatori di Shakespeare. Una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come
condensare l’opera omnia del Bardo, 37 opere, in 90 minuti? O raccontare l’‘Amleto’
in 43’’?
La ‘Bignami Shakespeare Company’ è composta da Fabrizio Checcacci, Roberto
Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti (in ordine rigorosamente di età), che dopo tanti anni
di amicizia si sono ritrovati ed hanno deciso di unire le loro esperienze nel campo
della prosa, musica e commedia dell’arte, e darsi al Bardo!
Già portato in scena da Zuzzurro e Gaspare con la regia di Alessandro Benvenuti dal
2013 al 2015 col titolo “Tutto Shakespeare in 90 minuti”, la versione coprodotta da
Politeama e La Macchina del Suono con la regia dei tre attori in scena, si rifà
maggiormente alla versione originale spingendo al massimo sulla comicità fisica
irriverente e travolgente del testo inglese, derivante da un approccio scenico che
deve molto alla commedia dell’arte.
Si, perché portare in scena le opere complete di Shakespeare in 90 minuti è una
sfida teatrale, un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un
omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo. La potenza e la poesia dei
suoi versi vengono prevedibilmente meno ma lo scopo, in fondo, non è altro che
divertire il pubblico, incuriosirlo e svelare il lato comico che si cela anche nelle tragedia più cupe.

info: Silvano Toti Globe Theatre