Da Non Perdere

05.07.2019
L'intervista di Prisca Civitenga al regista Denis Krief e al direttore Jordi Bernàcer
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Torna dopo otto anni di assenza alle Terme di Caracalla l’Aida di Giuseppe Verdi, uno spettacolo simbolo degli allestimenti nell’antico scenario romano e sempre molto atteso dal pubblico. Dalla prima rappresentazione all’aperto del 1938, fatta eccezione l’interruzione causata dalla guerra, la presenza dell’opera di Verdi è stata pressoché ininterrotta nelle stagioni estive fino al 2011.

Questo nuovo allestimento è firmato da Denis Krief regista raffinato che cura anche scene, costumi e luci e che punta sulla chiave intima della vicenda oltre che sui suoi aspetti maestosi e celebrativi. Non mancherà il riferimento all’Egitto, ma senza scenografie sfarzose e aspetti circensi, piuttosto Krief è interessato alla psicologia dei personaggi e ai conflitti dell’animo umano, tra gelosie, astuzie e tradimenti.

Sul podio, a dirigere l’orchestra, il maestro Jordi Bernàcer che si muove in equilibrio tra i due registri dell’Aida, quello spettacolare e maestoso del famoso trionfo sul finale del secondo atto e quello più intimista, dove praticamente si fa musica da camera di estrema delicatezza e dove i cantanti quasi sussurrano.

Tra gli interpreti Vittoria Yeo e Serena Farnocchia (Aida), Alfred Kim e Diego Cavazzin (Radames), Judit Kutasi e Sonia Beltrami (Amneris). Dopo la prima del 4 luglio, le repliche saranno il 5, 6, 7, 12, 13, 18, 24, 31 luglio e 3 agosto.

Info operaroma.it