Segreti in tavola
Siete mai stati alla Reggia di Caserta? C’è un’idea bellissima che sta prendendo forma in questo luogo meraviglioso e nel suo Parco Reale: trasformare un luogo iconico, Sito UNESCO, in un laboratorio vivo dove natura, cultura e gusto tornano a dialogare.
Il progetto si chiama “Giardino della Camelia” e nasce all’inizio della Via d’Acqua, in una porzione dell’ex Casa di Guardia di Ercole, un edificio che un tempo serviva proprio a vigilare sui giardini della Corte. Oggi quello spazio viene ripensato come ambiente polifunzionale “dei sensi”: green food, tisaneria, degustazioni di bevande aromatiche, esperienze sensoriali ed eventi culturali a tema.
E qui c’è il cuore del messaggio: non un punto ristoro qualsiasi, ma una “bottega del benessere” che, attraverso un partenariato pubblico-privato, punta a far crescere un modello di cura e valorizzazione capace di generare impatto anche fuori dai cancelli della Reggia, sul territorio. Il tutto in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030.
Non è un episodio isolato: il “Giardino della Camelia” si inserisce nel contenitore di iniziative SEMI – Sviluppo e Meraviglia d’Impresa, che connette impresa e ricerca e ha già prodotto risultati come le Serre di Graefer, tornate a essere luogo di attività, visite e perfino vendita di piante e iniziative educative.
Insomma: in un patrimonio che racconta la grande storia, sta crescendo un progetto che parla il linguaggio di oggi quello della filiera corta, del benessere e della cultura green, e ci ricorda che anche nei luoghi più monumentali il futuro può avere un profumo semplice: quello delle cose buone, vicine, curate.