Segreti in tavola
C’è un momento dell’anno in cui Firenze diventa la capitale del Gallo Nero. Il 16 e 17 febbraio 2026 è tornata la Chianti Classico Collection, l’appuntamento che riunisce produttori, esperti e appassionati per raccontare lo stato dell’arte – e soprattutto le nuove traiettorie – di uno dei vini simbolo d’Italia.
Ne parliamo in questa puntata a Segreti in Tavola con Maurizio Dattero, esperto di vino e amico del programma, che ci ha accompagnato tra calici e territori, fra tradizione e visione. Il Consorzio Vino Chianti Classico continua a presidiare con rigore l’identità storica della denominazione, ma allo stesso tempo spinge sull’evoluzione qualitativa: zonazione, valorizzazione delle Unità Geografiche Aggiuntive, ricerca sull’altitudine e sui suoli, attenzione crescente alla sostenibilità.
Al centro resta lui, il Sangiovese, interpretato nelle sue diverse espressioni: dall’annata più vibrante e verticale alla Riserva più strutturata, fino alla Gran Selezione che punta a raccontare in modo sempre più preciso il singolo territorio. È un Chianti Classico che affina il linguaggio: meno potenza fine a sé stessa, più eleganza, più identità, più coerenza stilistica.
Dattero ci ha raccontato anche delle nuove sfide: cambiamento climatico, mercati internazionali in trasformazione, nuove generazioni di produttori che investono in tecnologia senza tradire la memoria. Perché il futuro del Chianti passa dalla capacità di rimanere fedele al proprio disciplinare, ma con uno sguardo aperto, contemporaneo.
La Chianti Classico Collection non è solo una degustazione tecnica: è una fotografia dinamica di un territorio che continua a interrogarsi. E la risposta, ancora una volta, è nel calice. Un sorso che profuma di ciliegia, di terra toscana, di storia. Ma anche di futuro.