Good Life

26.02.2026

Lo so che sei un adulto, ma oggi parliamo ci prendiamo un momento per riscoprire un potere che troppo spesso dimentichiamo crescendo: quello delle fiabe. Ti sei mai chiesto perché, anche da adulti, sentiamo ancora il bisogno di dire o sentirci dire “C’era una volta”? Contrariamente a quanto si pensa, le fiabe non sono mai state scritte esclusivamente per i bambini. Sai che, nel Settecento, nei salotti letterari francesi, erano sofisticati strumenti di critica sociale e intrattenimento per l’aristocrazia? Oggi, la Scienza conferma che immergersi in una narrazione fantastica è una delle forme più potenti di “de-stress, che ci dona Benessere. Quando leggiamo di mondi lontani, il nostro cervello attiva le stesse aree della simulazione sociale, permettendoci di processare le emozioni complesse della realtà quotidiana attraverso una lente sicura e magica.
Una curiosità affascinante riguarda i fratelli Grimm: sai che nelle loro prime edizioni, molte storie erano così cupe e crude da essere considerate inadatte ai piccoli? Furono, poi, ammorbidite solo col tempo. Eppure, proprio quella struttura archetipica (il bosco, la sfida, il superamento della paura), è ciò che oggi attira milioni di adulti verso il genere fantasy. Uno schema che ci sussurra come ogni ostacolo può essere superato. Leggere favole e fiabe non è un’evasione dalla realtà, ma un modo per tornarci con occhi più luminosi e un cuore più leggero.