Good Life
Oggi è il Teddy Day, la giornata… dell’orsacchiotto. E sì, è una giornata molto mielosa e no, non serve giustificarsi con nessuno. Perché diciamolo: tutti abbiamo avuto (o abbiamo ancora!) una cosa morbida a cui siamo affezionati: un peluche, un cuscino improbabile, un paio di pantofole improponibili o una coperta che “non si può buttare”, e la Scienza dice che non è un atto di regressione. È sopravvivenza emotiva. Il Teddy Day nasce come giornata affettuosa e un po’ giocosa, ma il suo messaggio è chiaro: il conforto conta. Torniamo a casa stanchi, magari di umore pessimo, e stringere qualcosa di morbido e famigliare, abbassa lo stress più di quanto siamo disposti ad ammettere. Anche ben oltre i 6 anni! Il contatto con superfici soffici aiuta a rilassarci, soprattutto nei momenti di stanchezza o sovraccarico mentale. Traduzione pratica? Avere un peluche sul letto è perfettamente legittimo. Il Teddy Day può essere semplicemente il giorno giusto per rivalutare il potere terapeutico di un abbraccio… anche non fisico! Questa Giornata ci regala un alibi, facendoci una proposta alternativa: essere soffici, morbidi e coccolosi, ogni tanto, è una grande idea. E se qualcuno storce il naso, pazienza. Tu… stringi l’orsacchiotto.