Segreti in tavola
C’è un momento, a colazione o a merenda, in cui la domanda è sempre la stessa: meglio una crêpe sottile come un velo o un pancake alto e soffice come una nuvola? Due dolci amatissimi, spesso confusi, ma in realtà molto diversi per ingredienti, preparazione e… spirito.
Partiamo dalle crêpes, regine della tradizione francese. L’impasto è essenziale: farina, uova, latte e un pizzico di sale; a volte un tocco di burro fuso. La pastella è liquida, riposa qualche minuto e poi viene versata in un velo sottilissimo su una padella ben calda. Il risultato è una sfoglia elastica, dorata, elegante. Le crêpes si mangiano dolci o salate: con zucchero e limone, confetture, crema di nocciole, ma anche con formaggi, verdure o prosciutto. In Francia sono un rito, soprattutto a merenda o come dessert.
I pancakes, invece, arrivano dal mondo anglosassone e raccontano un’altra storia. Qui l’impasto è più ricco e denso: farina, uova, latte, zucchero e soprattutto un agente lievitante, come il baking powder, il classico lievito per dolci. È lui a creare quella consistenza morbida e spessa che li rende inconfondibili. I pancakes si cuociono a piccoli dischi, diventano soffici e si impilano uno sull’altro. Il condimento classico? Sciroppo d’acero, burro, frutta fresca. Sono il simbolo della colazione lenta del weekend.
Insomma, crêpes e pancakes non sono rivali, ma compagni di viaggio: una è sottile e versatile, l’altro è goloso e rassicurante. Basta scegliere il momento giusto e lasciarsi tentare.