Segreti in tavola
C’è stato un momento, non troppo lontano, in cui il vino online sembrava non conoscere limiti. Era il tempo della pandemia: cantine chiuse, ristoranti spenti, ma calici accesi nelle case. Gli e-commerce del vino hanno vissuto un vero boom, diventando per molti l’unico modo per continuare a scoprire etichette, territori, storie da stappare sul divano di casa.
Poi, come spesso accade dopo una grande corsa, è arrivata la frenata. Il 2023 ha segnato una forte contrazione: il ritorno alla socialità, l’inflazione, l’aumento dei costi di spedizione e una maggiore attenzione alla spesa hanno ridimensionato gli acquisti online. Molti consumatori sono tornati in enoteca, altri hanno scelto di comprare meno, ma meglio. E il vino, si sa, è uno di quei piaceri che risente subito dei cambiamenti di abitudine. Maurizio Dattero ci racconta che i vini più venduti sono gli spumanti e gli acquisti sono principalmente effettuati dagli uomini.
Oggi però non siamo più nella fase del calo. Siamo entrati in una nuova normalità. Le vendite di vino negli e-commerce si sono stabilizzate su volumi più realistici, lontani dagli eccessi del periodo pandemico, ma più solidi e consapevoli. L’online non è più un’alternativa di emergenza: è uno strumento integrato, scelto per comodità, per approfondire, per trovare etichette difficili da reperire sotto casa.
Cambia anche il modo di comprare. Meno impulsi, più selezione. Cresce l’attenzione alle storie dei produttori, alla sostenibilità, alle denominazioni meno scontate. Funzionano bene gli abbonamenti, le casse miste, le proposte guidate che aiutano il consumatore a orientarsi in un’offerta sempre più ampia.
Insomma, il vino online ha smesso di correre e ha iniziato a camminare. Con passo più lento, ma più sicuro. E forse è proprio questa la sua fase migliore: quella della maturità, come un grande vino che, dopo la fermentazione tumultuosa, trova finalmente il suo equilibrio.