Segreti in tavola
C’è un agrume piccolo, brillante, dall’aspetto quasi decorativo, che racchiude un carattere sorprendente: si chiama calamondino (o calamansi) ed è un vero concentrato di storia, profumo e versatilità.
Un ibrido dal cuore esotico
Il calamondino è un ibrido naturale tra mandarino e kumquat. Si presenta con una buccia sottile e profumatissima e una polpa molto acida, che ricorda più il lime che l’arancia. Arriva dal Sud-Est asiatico, in particolare dalle Filippine, dove è un ingrediente quotidiano della cucina tradizionale, usato esattamente come noi usiamo il limone.
Da lì ha viaggiato nel mondo, approdando anche nel Mediterraneo. Qui è apprezzato soprattutto come pianta ornamentale, amata per la sua eleganza e per la capacità rara di produrre frutti praticamente tutto l’anno.
Coltivazione: il re dei balconi
Coltivarlo non è complicato, ma bisogna conoscere le sue esigenze:
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Ama il sole (tanta luce è fondamentale).
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Teme il gelo (va protetto in inverno).
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Cresce benissimo in vaso.
Proprio per questo lo troviamo spesso su terrazzi e balconi cittadini. È una pianta generosa, che fiorisce più volte l’anno, regalando uno spettacolo unico: spesso ospita contemporaneamente fiori bianchi profumatissimi (le zagare) e frutti arancioni intensi.
Come conservarlo e usarlo in cucina
Una volta raccolto, il calamondino si conserva come gli altri agrumi: in frigorifero dura anche due settimane. Tuttavia, è quando entra in cucina che dà il meglio di sé, trasformandosi per allungare la sua vita e il nostro piacere.
La sua acidità decisa lo rende un ingrediente incredibilmente versatile:
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Preparazioni dolci: Perfetto per marmellate, confetture, canditi, sciroppi e liquori.
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Preparazioni salate: Sorprende con il pesce crudo, nei ceviche, nelle marinature o per dare freschezza a salse e vinaigrette. Bastano poche gocce.
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Aromi: La buccia è ricchissima di oli essenziali, ideale per profumare creme e impasti.
Piccolo, elegante, intenso: il calamondino è uno di quegli ingredienti che raccontano un viaggio lontano e che, una volta scoperti, non si dimenticano più. Un agrume da assaggiare, ma anche da ascoltare, perché ogni suo profumo ha qualcosa da dire.