Segreti in tavola
C’è un colore che, più di altri, racconta un viaggio sensoriale unico. È il viola intenso dell’ube, il tubero simbolo delle Filippine che negli ultimi anni è diventato l’indiscusso protagonista delle cucine e delle pasticcerie di mezzo mondo.
Nonostante la sua recente popolarità sui social media, l’ube non è una semplice moda passeggera. Si tratta di una radice antica, profondamente legata alla cultura e alla quotidianità filippina, capace di narrare la storia di un popolo attraverso il suo sapore inconfondibile.
Che cos’è l’Ube e come si coltiva
Scientificamente noto come Dioscorea alata, l’ube è una varietà di igname viola e non va confuso con la comune patata dolce viola, che ha una consistenza e un sapore differenti. Questo tubero cresce sotto terra in climi tropicali e umidi, trovando il suo habitat ideale soprattutto nelle zone rurali delle Filippine.
La pianta si presenta con lunghi tralci che si arrampicano vigorosi e grandi foglie a forma di cuore. Il ciclo di coltivazione richiede pazienza e dedizione poiché servono diversi mesi prima di poter procedere al raccolto. Il tubero viene estratto a mano con grande cura per evitare di danneggiare la sua polpa compatta e caratterizzata da quella colorazione vivace che lo ha reso celebre.
Il gusto e l’utilizzo in cucina: dall’Ube Halaya ai dessert moderni
Della pianta si utilizza prevalentemente il tubero, considerato un vero tesoro nutrizionale e gastronomico. Una volta cotto, l’ube sprigiona un profumo delicato e complesso che ricorda note di vaniglia e nocciola, accompagnato da una dolcezza naturale mai invadente.
La sua versatilità in cucina è straordinaria. Tradizionalmente viene bollito e schiacciato per essere trasformato in ube halaya, una confettura densa e vellutata realizzata con l’aggiunta di latte di cocco e zucchero. Questa preparazione costituisce il cuore pulsante di moltissimi dolci tradizionali locali. Tuttavia, la creatività contemporanea ha spinto questo ingrediente oltre i confini classici. Oggi lo troviamo impiegato in gelati cremosi, cheesecake, soffici pancake, brioche fragranti e persino in bevande e dessert d’alta pasticceria.
Le proprietà nutrizionali dell’oro viola
Oltre al suo innegabile fascino cromatico, l’ube vanta un profilo nutrizionale di grande interesse. È un alimento energetico ricco di carboidrati complessi, fibre essenziali per la digestione e potassio.
La caratteristica più rilevante risiede però nel suo colore: quella tonalità viola è dovuta all’alta concentrazione di antociani. Questi potenti antiossidanti, gli stessi presenti nei mirtilli e nei frutti di bosco, aiutano a combattere l’invecchiamento cellulare. Inoltre, essendo naturalmente privo di glutine, l’ube rappresenta un’ottima alternativa per chi soffre di celiachia o intolleranze, unendo gusto e benessere in un unico ingrediente.
Un viaggio che parte da una radice
L’ube è l’esempio perfetto di come un prodotto della terra possa finire per colorare il mondo intero. È un ingrediente che racconta le Filippine con dolcezza, rispetto per la tradizione e un tocco di meraviglia visiva. A volte, il viaggio più affascinante comincia proprio da una semplice radice nascosta nel terreno.