Good Life
Gennaio, da qualche anno, vuol dire anche Veganuary: un’iniziativa che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, e un’idea semplice: sospendere per un mese i prodotti di origine animale e osservare cosa cambia. C’è chi scopre nuovi sapori, chi impara a leggere meglio le etichette, chi si accorge che mangiare vegetale significa anche ridurre l’impatto ambientale. Sai che, secondo molti studi, una dieta più ricca di legumi, cereali integrali, verdure e frutta comporta un miglioramento della salute generale? Inoltre, un minore consumo di risorse naturali e una riduzione delle emissioni legate al cibo. Veganuary è anche spesso un momento di “reset”: meno cibi ultraprocessati, più fibre, più genuinità nel piatto: e non si tratta di una conversione obbligatoria, ma di una dolce pausa di riflessione con il nostro iter alimentare quotidiano. Se, a febbraio, tornerai a un’alimentazione onnivora, lo farai con maggiore attenzione, magari scegliendo qualità, stagionalità e porzioni più equilibrate. In fondo, Veganuary ci ricorda che il cibo non è solo nutrimento, ma scelta culturale, gesto quotidiano e atto di responsabilità. Anche solo un mese può bastare per guardare il piatto con occhi nuovi e decidere, senza dogmi, cosa ci fa stare davvero meglio.