Good Life
La notte di San Silvestro il mondo intero fa il conto alla rovescia, ma ognuno lo fa a modo suo: Ogni gesto, anche buffo o spettacolare, è in realtà un piccolo rito per domare l’emozione del futuro. In Italia, il Capodanno sa di cotechino e lenticchie: il maiale richiama abbondanza e benessere materiale, mentre le lenticchie piccole monete, e simboleggiano quindi soldi in arrivo e prosperità. Il piatto di stasera è una specie di “investimento simbolico”, una sorta di… polizza scaramantica servita nel piatto. E in Spagna? Il passaggio al nuovo anno passa per i “doce uvas de la suerte”: dodici acini d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio della Puerta del Sol a Madrid; ogni chicco rappresenta un mese dell’anno che arriva, e mangiarli tutti in tempo è una sorta di “abbonamento annuale” alla buona sorte. In Danimarca, invece, si rompono piatti e stoviglie davanti alle case di amici e persone care: più piatti rotti trovi al mattino, più significa che sei amato e circondato da affetto, perché i frammenti diventano il termometro simbolico delle tue relazioni. Infine, in Giappone, stanotte si medita con il rito del “joya no kane”: le campane dei templi buddisti suonano 108 volte, numero che rappresenta i desideri e le “impurità” dell’animo umano; ogni rintocco serve a lasciare andare una di queste passioni negative, così che il nuovo anno inizi con uno spirito più leggero e purificato.