Good Life

26.12.2025

Ogni 26 dicembre, in molte case italiane, si celebra una tradizione non scritta ma amatissima: il riciclo di montagne di cibo dei pranzi e cene luculliani dei giorni precedenti. È quel momento in cui la creatività entra in cucina e tutto ciò che è rimasto da Vigilia e Natale diventa l’occasione per nuovi sapori, nuove combinazioni, nuovi racconti. E’ una magia: riciclare non come ripiego, ma come gesto intelligente e gustoso, perfetto per chi ama il senso pratico e la buona cucina. Il baccalà o il salmone della sera prima, possono diventare ottime polpette con patate e erbe, da dorare in padella;  le verdure finiscono in una frittata al forno; cappone e arrosti trovano nuova vita in insalate tiepide con agrumi e melograno. E dulcis in fundo, il panettone avanzato può trasformarsi in un french toast natalizio, mentre i biscotti spezzati diventano la base perfetta per un salame al cioccolato last minute. ” Il pranzo degli avanzi” racconta un’Italia che ama la cucina del buon senso, dove nulla si butta e tutto si reinventa. Un piccolo rito sostenibile, che ci invita a guardare il frigorifero come un luogo di possibilità.