Segreti in tavola
A Natale, il formaggio non è solo protagonista dei taglieri o dei piatti salati: entra in punta di piedi anche nel mondo dei dolci, diventandone spesso l’ingrediente segreto, quello che dona morbidezza, equilibrio e un tocco di golosità inaspettata.
Pensiamo alla ricotta, la regina indiscussa dei dolci delle feste. In Sicilia farcisce i cannoli natalizi e le cassate, profumata di agrumi e arricchita da gocce di cioccolato. In Campania diventa l’anima della pastiera napoletana, dove si mescola al grano cotto, alle uova e all’acqua di fiori d’arancio, raccontando una storia antica di riti e simboli. Nel Lazio e in Abruzzo la ritroviamo nelle torte di ricotta, semplici e soffici, spesso preparate proprio nei giorni di festa.
Poi c’è il mascarpone, che a Natale si trasforma in pura coccola: è l’ingrediente chiave di creme vellutate, tronchetti, tiramisù delle feste e dolci al cucchiaio, perfetti da condividere a fine pasto. La sua dolcezza naturale abbraccia cacao, caffè e spezie invernali.
In alcune tradizioni più antiche e contadine, soprattutto nel Nord Italia, entrano in scena anche formaggi più stagionati: pensiamo ai dolci rustici con formaggio fresco o semistagionato, zucchero, uova e scorza di limone, come certe torte alpine o i dolci natalizi friulani e trentini, nati per celebrare l’abbondanza della dispensa.
Il segreto? Nei dolci di Natale il formaggio non deve mai sovrastare, ma accompagnare. Va scelto fresco, di qualità, ben lavorato, per regalare cremosità e profondità senza appesantire.
E così, tra profumi di forno e tavole imbandite, il formaggio diventa una dolce sorpresa: discreta, elegante, capace di raccontare il Natale con un sapore in più.