Segreti in tavola
Ogni anno il Natale entra ufficialmente nelle nostre case quando apriamo la scatola del dolce delle feste. La sfida tra panettone e pandoro divide da sempre le tavole italiane, eppure queste due icone raccontano storie molto diverse ma ugualmente affascinanti. Scegliere non è solo una questione di gusto, ma un viaggio tra tradizioni millenarie e segreti di pasticceria.
Le nobili origini del Panettone milanese
Il Panettone nasce a Milano avvolto tra leggende e profumi di burro. La tradizione popolare narra del garzone Toni, capace di salvare il banchetto della corte sforzesca con un impasto improvvisato. Storicamente, le sue radici risalgono alle grandi famiglie milanesi del Quattrocento. Tuttavia, la forma che amiamo oggi è merito dell’intuizione di Angelo Motta che, all’inizio del Novecento, creò un dolce verticale e imponente. La sua preparazione richiede tre diversi impasti e una lievitazione lentissima. Il risultato è una complessità aromatica unica, dove gli agrumi canditi e la vaniglia si fondono in una fetta alveolata e soffice come una nuvola.
L’eleganza dorata del Pandoro di Verona
Il Pandoro arriva invece da Verona e si presenta con l’eleganza di una stella a otto punte. A differenza del rivale milanese, questo dolce non prevede canditi o uvetta. La sua forza risiede nella morbidezza assoluta di un impasto ricco, brevettato nell’Ottocento dal pasticcere Domenico Melegatti come evoluzione dei tradizionali nadalin veronesi. Il segreto del pandoro risiede nella purezza dei suoi ingredienti. Il profumo di burro fresco e la dolcezza rotonda della vaniglia creano un sapore rassicurante che conquista immediatamente sia i grandi che i piccoli.
Come degustare i dolci natalizi
Degustare i dolci di Natale è un’arte che richiede piccoli accorgimenti per esaltarne la qualità. Il panettone andrebbe servito leggermente tiepido, poiché il calore permette al burro di sprigionare tutta la sua fragranza e agli aromi di espandersi. Il pandoro invece raggiunge il massimo del piacere quando viene ricoperto da una nevicata di zucchero a velo. Per valorizzare la sua consistenza vellutata, il consiglio è di tagliarlo a fette orizzontali, mettendo in risalto la sua caratteristica forma a stella.
I migliori abbinamenti per le feste
Per quanto riguarda i calici, il panettone predilige abbinamenti audaci come il Moscato d’Asti o una Malvasia dolce, arrivando a sposarsi bene persino con le bollicine del Metodo Classico. Il pandoro preferisce invece compagni più morbidi e cremosi. È perfetto se accompagnato da una crema allo zabaione o una chantilly leggera, insieme a un vino aromatico che sappia accarezzare la sua struttura burrosa. In questa eterna sfida non c’è mai un vero sconfitto, poiché ogni casa italiana ha sempre spazio per accogliere entrambe le tradizioni.