Travel Experience
Benvenuti in Oman, la terra dei sultani, del silenzio e dell’incenso.
Qui, tra montagne e deserto, le festività di fine anno hanno un sapore diverso: non quello delle luci e dei regali, ma quello della lentezza, della sabbia calda e di un cielo che non finisce mai. Un viaggio in Oman per Capodanno è un’esperienza che va oltre la tradizionale fuga invernale.
Comincio il mio viaggio da Muscat, la capitale bianca e ordinata. I minareti spiccano contro il blu del mare e i souk profumano intensamente di cannella, mirra e incenso.
Nei vicoli del mercato di Muttrah si contratta con calma, si beve tè alla menta e si ascoltano i racconti affascinanti dei mercanti locali. Ciò che sorprende immediatamente è la gentilezza della gente e il modo in cui ogni gesto è intriso di profondo rispetto.
Lasciata la capitale, si parte verso il maestoso deserto del Wahiba Sands. Le dune cambiano colore con il sole, e il vento le ridisegna continuamente, creando onde di un mare dorato.
La notte arriva veloce, e il silenzio è così profondo da far sentire il battito del proprio cuore. Mi siedo accanto al fuoco, un tè alla cardamomo tra le mani, e guardo le stelle: milioni, tutte insieme, senza confini.
Capodanno nel deserto qui non ha orologi né countdown. Solo il tempo che scorre lento, accompagnato dalla musica beduina, e la sensazione indescrivibile di essere minuscoli, ma perfettamente al proprio posto nel mondo. L’Oman offre un modo unico e spirituale per salutare l’anno vecchio.