Segreti in tavola
Avete mai pensato che una cantina potesse essere anche una scultura? Nel cuore dell’Umbria, tra le dolci colline di Bevagna, esiste un luogo in cui il vino non solo si produce, ma si racconta attraverso l’arte monumentale: è Il Carapace, la cantina-scultura della Famiglia Lunelli, disegnata da uno dei più grandi artisti italiani contemporanei, Arnaldo Pomodoro. In questa puntata Maurizio Dattero appassionato esperto e proprietario dell’enoteca on line www.in-wine.com, ci racconta di questa magnifica opera d’arte.
Immaginate una grande cupola di rame che emerge dalla terra come un’antica corazza, spaccata da un taglio che sembra una ferita del tempo e della storia. È il carapace di una tartaruga, simbolo di lentezza, longevità e legame profondo con la terra: valori che ben rappresentano il mondo del vino. All’interno, spazi armoniosi e silenziosi accolgono le botti e i visitatori, in un perfetto equilibrio tra funzione produttiva ed emozione estetica.
Il Carapace è un sogno condiviso: quello della famiglia Lunelli, già celebre per Ferrari Trento, che ha voluto trasferire in Umbria la propria passione per l’eccellenza, dando vita a vini rossi di struttura, eleganza e identità territoriale, come il Montefalco Sagrantino e il Rosso dell’Umbria.
Ma è anche il sogno di Pomodoro, che per la prima volta ha scolpito un’architettura abitabile, trasformando la materia e il paesaggio in un’opera viva, che si respira, si attraversa, si degusta.
Visitare Il Carapace significa immergersi in un’esperienza sensoriale unica, dove ogni sorso racconta la forza della natura, la bellezza dell’arte e il tempo lento del vino che matura.
Perché, in fondo, come dicevano gli antichi, “la vita è breve, ma l’arte è eterna”. E qui, dentro questa scultura-viva, anche il vino sembra diventarlo.
Architettura e cantine: ci ha lasciato Arnaldo Pomodoro, l’architetto che realizzò il bellissimo Carapace a Bevagna in Umbria per la famiglia Lunelli