Segreti in tavola

22.06.2025
Vi svelo i segreti delle Amarene Brusche di Modena IGP
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C’è un frutto che racconta la dolcezza della tradizione emiliana con un tocco di acidità inconfondibile: sono le Amarene Brusche di Modena IGP, piccole perle scure e succose che crescono tra le dolci colline dell’Emilia-Romagna, in particolare nella provincia di Modena, tra il fiume Panaro e il Secchia. Qui, il clima e il terreno argilloso donano a queste amarene un equilibrio perfetto tra zuccheri e acidità, che le rende uniche e subito riconoscibili al palato.

A differenza delle ciliegie più dolci, le amarene brusche – anche chiamate localmente marasche – hanno una polpa tenera, un colore rosso scuro intenso e soprattutto un gusto vivace, fresco e gradevolmente aspro, che le rende ideali per preparazioni artigianali e conserve. Il disciplinare dell’Indicazione Geografica Protetta, riconosciuta nel 2022, tutela una tradizione secolare di raccolta manuale, lavorazione entro 24 ore dalla raccolta e trasformazione secondo metodi tramandati di generazione in generazione.

Le amarene brusche vengono prevalentemente utilizzate sotto sciroppo, cotte lentamente con zucchero in grandi pentoloni di rame, e sono protagoniste di alcune delle più golose preparazioni della cucina modenese.

Tra le ricette tradizionali, spicca il celebre croccante di amarene, una torta rustica con base di pasta frolla, ripiena di confettura di amarene brusche e spesso arricchita con mandorle o amaretti sbriciolati. Ma non possiamo dimenticare il gelato alla crema con amarene, servito con una generosa cucchiaiata di frutti sciroppati, oppure le crostate e ciambelle casalinghe, che trovano nella nota acidula delle amarene un perfetto contrappunto alla dolcezza dell’impasto.

Queste amarene, così legate al territorio e alle sue tradizioni, rappresentano non solo un ingrediente prezioso, ma anche una storia da raccontare. Una storia fatta di alberi antichi, di raccolti a mano e di sapori autentici che, ancora oggi, si possono gustare in ogni cucchiaiata.