Segreti in tavola

21.06.2025
Prugne e susine sono lo stesso frutto?
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Non tutti lo sanno, ma susine e prugne sono, in fondo, lo stesso frutto. O meglio: due nomi per indicare diverse varietà della stessa specie botanica, il Prunus domestica. In Italia, si tende a chiamare susina il frutto fresco, dalla buccia liscia e polpa succosa, mentre prugna è spesso il nome che diamo al frutto essiccato o alle varietà da trasformazione.

La storia delle susine è antichissima. Le prime tracce ci portano fino all’Asia centrale, tra il Caucaso e la Cina, dove venivano coltivate già più di duemila anni fa. Furono poi i mercanti persiani e, successivamente, i Romani a introdurle nel bacino del Mediterraneo. Plinio il Vecchio ne descriveva già diverse varietà, e pare che ne esistessero almeno dodici nel suo tempo. Da allora, le susine hanno trovato nelle nostre colline e pianure un habitat ideale.

Oggi l’Italia è tra i principali produttori europei, con una grande varietà di susine coltivate: dalle Santa Rosa, rosse e zuccherine, alle Regina Claudia, verdi e aromatiche, dalla Stanley, perfetta per l’essiccazione, fino alla Susina di Dro, che ha ottenuto il marchio IGP e cresce solo in Trentino, tra i monti e i laghi.

In cucina, le susine sono versatili e sorprendenti. Fresche, sono perfette a fine pasto o in una macedonia estiva, ma danno il meglio di sé anche cotte. In Emilia-Romagna, ad esempio, si usano per preparare una deliziosa crostata di prugne o per accompagnare carni arrosto con una salsa agrodolce. In Trentino, la torta di susine è un dolce della tradizione, spesso preparato con un impasto soffice e frutta fresca affondata in superficie.

Dolci, profumate, con una punta di acidità che le rende irresistibili: le susine sono piccole meraviglie di fine estate, da gustare al naturale o trasformare in conserve, confetture o piatti che sanno di casa e di sole.