Good Life

08.10.2022

L’italia è sempre più a rischio : Legambiente indica su una mappa le zone più esposte. Di che si parla?

Alluvioni, trombe d’aria, grandinate e ondate di calore. Sono i più frequenti eventi meteo estremi che colpiscono il nostro territorio, provocando vittime e ingenti danni. Senza andare troppo indietro nel tempo, l’ultimo evento estremo, una grave alluvione, ha colpito le Marche causando undici decessi, almeno circa cinquanta feriti ed enormi danni a case e infrastrutture. Sul territorio italiano sono almeno quattordici le zone più a rischio di eventi estremi, distribuite da Nord a Sud, molte delle quali concentrate lungo la costa tirrenica. Ad essere colpiti da questi eventi sono molte città, e tra le più colpite c’è Roma dove in dieci anni si sono verificati 56 eventi, di cui almeno 32 sono stati allagamenti provocati dall’intensità delle piogge. Anche la città di Bari è stata colpita da 41 eventi, tra allagamenti dovuti alle piogge intense e danni causati da violente trombe d’aria. Nell’area milanese invece, appena le piogge aumentano, i fiumi Seveso e Lambro sono pronti a esondare  facendo “saltare” tombini e provocando ingenti danni anche a piante e alberi. La situazione non è migliore nel Sud Italia secondo Legambiente. La Sicilia ha contato i danni per le alluvioni di Palermo, ma anche per una serie di eventi estremi (38) sulla costa orientale e su quella agrigentina (38). L’11 agosto dello scorso anno, a Siracusa si è raggiunto il record europeo di 48,8 gradi, mentre nel catanese e nel siracusano in 48 ore si è registrata una quantità di pioggia pari ad un terzo di quella annuale. Il Salento è stato colpito da 18 eventi estremi, di cui 12 casi provocati da trombe d’aria.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Good Life dedicato al consumo energetico)