Segreti in tavola

17.06.2020
#mangiamoitaliano - Coppa piacentina DOP 
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Per quanto riguarda gli insaccati, in Italia non siamo secondi a nessuno. Possiamo vantare tantissimi tipi diversi di salumi e oggi voglio parlarvi della buonissima coppa piacentina.

Si tratta di un prodotto DOP della provincia di Piacenza, in Emilia Romagna, anche se le carni possono provenire anche dalla Lombardia – ma ovviamente la lavorazione deve avvenire interamente nel piacentino.

È in questo territorio infatti che esiste una tradizione millenaria di allevamento e lavorazione del maiale e della sua carne. Pensate che ne esistono testimonianze da prima dell’epoca romana.

Per produrre la coppa piacentina, si utilizzano i muscoli del collo di maiale, opportunamente insaccati e stagionati. Il gusto è dolce e delicato, una delle caratteristiche peculiari della coppa piacentina. Infatti la percentuale di sale utilizzata dev’essere limitata, e la quantità di spezie non deve coprire il profumo del salume stagionato.

Il prodotto finito, dopo almeno sei mesi di stagionatura, ha forma cilindrica e peso fino a 2.5 kg. La consistenza è compatta, non elastica, e al taglio le fette si presentano omogenee, di colore rosso vivo alternato al bianco rosato delle parti grasse.

Un’altra delle particolarità della coppa piacentina è che durante il processo di stagionatura, la carica microbica viene naturalmente limitata per effetto della lenta maturazione.

Il segreto per conservare al meglio la coppa piacentina è rimuovere il budello esterno, avvolgerla in un panno inumidito e tenerla in frigo. Si consiglia poi di procedere al taglio quando è ancora fredda, per ottenere delle fette compatte, ma poi andrebbe consumata a temperatura ambiente per apprezzarne appieno gli aromi.