Segreti in tavola
Chi di mozzarella ferisce… di pomodoro perisce! Se la Campania si era opposta strenuamente al riconoscimento europeo ufficiale della mozzarella pugliese di Gioia del Colle, adesso è la regione Puglia che ha qualcosa da ridire per quanto riguarda la richiesta di registrazione dell’IGP pomodoro pelato di Napoli, già regolarmente presentata.
Questo perché la Puglia detiene la gran parte della produzione del pomodoro, mentre la Campania avrebbe prevalentemente industrie di trasformazione. Che sia giusto o meno, in attesa del verdetto, oggi parleremo proprio dell’oggetto della controversia: il pomodoro pelato di Napoli che, poverino, non ha colpe, anzi, è buonissimo!
Originariamente si utilizzavano pomodori provenienti dall’agro sarnese nocerino, poi il pomodoro da industria si è diffuso in provincia di Caserta e nella piana di Paestum, mentre oggi, motivo della discordia, la maggior parte dei pomodori utilizzati è di origine pugliese. Le industrie di trasformazione, invece, si trovano nell’agro sarnese nocerino, dove ormai nel corso dell’ultimo secolo si è sviluppato un vero e proprio distretto produttivo, specializzato nella produzione di pomodori pelati.
Il pomodoro pelato di Napoli è generalmente di forma allungata, viene spellato per scottatura in acqua bollente e poi inscatolato insieme al delizioso succo di pomodoro. La dicitura “pomodoro pelato di Napoli” è ormai utilizzata dall’inizio degli anni ‘50 ed è sempre stata garanzia di qualità.
Il gusto intenso, la consistenza tenera e la succosità di questi pomodori li rende perfetti per la preparazione di ricette tradizionali e non, dal classico sugo a piatti un po’ più elaborati. Io li consiglio sempre per la preparazione di una ricetta tipica toscana, semplicissima, perfetta per l’inverno e che non smette mai di conquistarci: i fagioli all’uccelletto.
Ecco la ricetta:
Fagioli all’uccelletto
Ingredienti (per 4 persone)
400 gr di fagioli
200 gr di pomodori pelati di Napoli
1 spicchio di aglio
1 rametto di salvia
Olio EVO
Sale e pepe
Tenete i fagioli in ammollo per 24 ore. Poi fateli bollire per circa un’ora. In una padella fate soffriggere uno spicchio d’aglio e il rametto di salvia con un po’ di olio EVO. Aggiungete i pomodori pelati e fate cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Poi aggiungete i fagioli e un pizzico di sale e pepe. Mescolate e fate cuocere per 10 minuti. Servite con un filo d’olio a crudo.