Good Life

17.03.2015

“Quando qualche anno fa ho cominciato a pensare ad un disco come VivaVoce mi sono chiesto come avrebbe potuto prenderla una parte del mio pubblico” spiega Francesco De Gregori, che venerdì 20 marzo sarà al Palalottomatica di Roma per dare il via al suo “VivaVoce Tour”, dove presenterà canzoni che hanno fatto la storia ma in versione nuova.
“So che in molti sono affezionati a quelle che chiamiamo le “versioni originali” delle canzoni che amiamo, anche a me capita a volte con le canzoni degli altri: un certo suono in un punto, una certa inflessione della voce. Qualcosa che è scolpito nella nostra memoria di una giornata passata, di quando magari eravamo molto diversi, più giovani. Però, però: ho anche pensato che questo nuovo disco non sottrae nulla al passato. Non è come se, diciamo, Picasso si aggirasse di notte a casa di quelli che hanno comprato i suoi quadri e glieli ritoccasse contro la loro volontà cambiando un segno o un colore qua e là, o magari anche solo sostituendogli la cornice. Io non vado a casa di quelli che conservano Rimmel o La donna cannone sotto al cuscino e glieli sostituisco di nascosto: VivaVoce è solo musica in più”.