Segreti in tavola
Trasparente, essenziale, apparentemente semplice: di cosa sto parlando? della vodka! Ma dietro un bicchierino di questo distillato c’è un mondo fatto di cereali, patate, distillazione e tradizioni che attraversano mezza Europa.
Oggi 4 ottobre si celebra l’International Vodka Day, la giornata dedicata a uno dei distillati più conosciuti al mondo. Ma primo segreto: non cercate il nome del suo inventore! La ricorrenza nasce negli Stati Uniti come National Vodka Day e non ha un fondatore ufficialmente riconosciuto. Con il tempo, però, il brindisi del 4 ottobre ha superato i confini americani ed è diventato internazionale.
E la vodka, invece, dove nasce? Qui comincia una disputa secolare, perché Polonia e Russia ne rivendicano entrambe la paternità. Di sicuro il suo territorio storico è quella grande fascia dell’Europa settentrionale e orientale chiamata non a caso “Vodka Belt”: dalla Polonia alla Russia, passando per Paesi Baltici, Finlandia, Svezia, Bielorussia e Ucraina.
Ma attenzione a un altro falso mito: la vodka non si fa soltanto con le patate. Anzi, molto spesso nasce dai cereali, soprattutto grano e segale. Secondo la normativa europea può essere ottenuta da patate, cereali o altre materie prime agricole fermentate e deve avere almeno il 37,5% di alcol.
Chi ne beve di più? Se guardiamo ai volumi di vendita, la Russia rimane il più grande mercato mondiale della vodka, davanti agli Stati Uniti; i dati Euromonitor riferiti al 2022 indicano invece la Bielorussia come leader nel consumo pro capite.
Ma veniamo al segreto per gustarla. Nei Paesi della tradizione si beve spesso liscia e ben fredda, in piccoli bicchieri. Fredda sì, ma per una vodka di qualità non necessariamente ghiacciata fino a cancellarne ogni sfumatura: una temperatura molto bassa attenua profumi e sapori.
E se preferite la miscelazione? La sua apparente neutralità l’ha resa una protagonista assoluta del bancone: dal Moscow Mule al Bloody Mary, dal Cosmopolitan al Vodka Martini.
Insomma, il 4 ottobre un brindisi è quasi d’obbligo. Purché consapevole.