Segreti in tavola
Oggi 28 settembre si celebra l’International Poke Day, una ricorrenza nata in Canada e oggi festeggiata soprattutto alle Hawaii, negli Stati Uniti, in Giappone e nei tanti Paesi, Italia compresa, conquistati da questa coloratissima specialità. Non è una giornata istituzionale, ma un appuntamento gastronomico internazionale dedicato alle origini e all’evoluzione del poke.
Prima di tutto, pronunciamolo bene: si dice “poh-keh”. In hawaiano poke significa tagliare a pezzi, perché il cuore del piatto è proprio il pesce ridotto in bocconi.
La sua storia nasce nelle Hawaii, dove i pescatori condivano il pesce appena pescato con ciò che offrivano le isole: sale marino, limu, un’alga locale, e inamona, una granella ricavata dalle noci di kukui tostate. Con l’arrivo delle comunità giapponesi e asiatiche si sono aggiunti salsa di soia, olio di sesamo, cipollotto e peperoncino.
Ma quali sono gli ingredienti obbligatori? Nel poke tradizionale, pesce fresco tagliato a cubetti – spesso tonno ahi – sale e condimento. Attenzione, però: il riso non era indispensabile! La “poke bowl” internazionale è un’evoluzione contemporanea.
Oggi si parte generalmente da una base di riso, quinoa o insalata; si aggiunge una proteina come tonno, salmone, gamberi, pollo o tofu e poi via libera alla fantasia: avocado, edamame, cetrioli, mango, cavolo, alghe, semi, frutta secca e salse. Questi sono tutti ingredienti facoltativi: non esiste una formula unica.
Dal punto di vista nutrizionale può essere un piatto completo, con carboidrati, proteine nobili, fibre, vitamine e grassi insaturi. Al palato gioca sui contrasti: morbido e croccante, sapido e dolce, fresco e piccante. Ma salse abbondanti, riso in eccesso e topping fritti possono trasformarlo in un pasto molto più calorico e ricco di sale.
Il poke, allora, è un trend o una scelta? È nato come tradizione, è diventato un fenomeno globale e oggi può essere una scelta equilibrata. Il vero segreto è costruire bene la ciotola, senza dimenticare che, prima dei topping e delle fotografie, viene la qualità del pesce.