Segreti in tavola
Il Lazio custodisce un patrimonio enologico sorprendente e spesso ingiustamente sottovalutato nel panorama vitivinicolo italiano. In questa puntata di Segreti in Tavola, Maurizio Dattero — esperto del settore e autore del libro Piacere Vino — ci guida alla scoperta delle varietà autoctone della regione, al centro di una speciale degustazione dedicata alle eccellenze del territorio.
Il grande rosso del Lazio
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Cesanese: È il vitigno a bacca rossa più importante e rappresentativo della regione. Diffuso principalmente nella Ciociaria e in provincia di Frosinone, vanta una presenza significativa anche nei territori di Roma e Latina. Regala vini molto profumati, caratterizzati da note di ciliegia visciola, sfumature speziate e un’eccellente capacità di invecchiamento.
I tesori a bacca bianca
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Malvasia Puntinata del Lazio: Rappresenta la varietà a bacca bianca più tipica e identificativa del territorio.
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Bellone: Un vitigno poliedrico che si distingue per il suo perfetto equilibrio tra note fruttate e spiccata mineralità.
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Maturano: Una gemma rara riscoperta nella Val Comino, zona di confine tra Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. Questo bianco poco conosciuto sorprende per la sua straordinaria evoluzione e capacità di affinamento nel tempo.
Riscoprire un territorio attraverso il calice
Nonostante il Lazio venga spesso tralasciato nelle classiche mappe del vino italiano, sono sempre più numerose le cantine locali che lavorano con dedizione per valorizzare queste varietà uniche. La ricchezza dei vitigni autoctoni rappresenta il vero elemento distintivo della nostra viticoltura, capace di regalare espressioni autentiche e storie di passione a tutti i curiosi del gusto.