Segreti in tavola
Ultima tappa del nostro viaggio tra le eccellenze casearie del Lazio insieme a Domenico Villani, maestro assaggiatore ONAF: andiamo in Ciociaria, a Morolo, per scoprire i segreti della Ciambella di Morolo.
Storia e Tradizione Ciociara Questo formaggio affonda le sue radici nella cultura contadina di Morolo, un suggestivo borgo in provincia di Frosinone adagiato ai piedi dei Monti Lepini. Riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio, la Ciambella vanta una produzione artigianale documentata fin dagli anni ’30 del Novecento, custodita e tramandata dai casari locali.
Caratteristiche e Lavorazione
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Tipologia: Formaggio a pasta filata prodotto esclusivamente con latte vaccino.
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Forma iconica: Interamente modellato a mano dopo la filatura, deve il nome alla caratteristica sagoma ad anello con foro centrale.
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Affumicatura naturale: Ottenuta a fumo freddo utilizzando tradizionalmente legno di faggio o di pioppo.
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Aspetto e consistenza: Presenta una crosta sottile, liscia ed elastica dal colore giallo ocra, che racchiude una pasta morbida ed elastica color avorio-paglierino.
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Pezzature: Disponibile nel formato classico da 500 g, 1 kg o in forme più grandi fino a 3 kg.
Al palato offre un perfetto equilibrio tra una piacevole sapidità e le spiccate note aromatiche donate dall’affumicatura. La sua straordinaria capacità di fondere la rende un ingrediente estremamente versatile in cucina. È fantastica gustata semplicemente a fette con del pane fresco, ma dà il meglio di sé scaldata alla piastra, al forno o accompagnata da verdure di stagione.