Segreti in tavola
Settembre e i weekend d’inizio autunno sono il momento ideale per un tour enologico alla scoperta del Triveneto. Insieme a Maurizio Dattero — autore del libro Piacere Vino e anima dell’enoteca online inwine.com — ripercorriamo le tappe fondamentali per scegliere il calice perfetto tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Bollicine e Bianchi D.O.C.
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Prosecco DOCG (Veneto): Inimitabile per l’aperitivo. Per un sorso di qualità superiore, la scelta cade sempre sulle selezioni DOCG.
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Lugana (Veneto/Lombardia): Un bianco amatissimo nato sulle sponde del Lago di Garda, celebre per la sua freschezza e la grande piacevolezza di bevuta.
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Ribolla Gialla (Friuli-Venezia Giulia): L’autoctono friulano per eccellenza, perfetto per chi cerca un profilo fresco e di gran carattere.
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Traminer e Pinot Grigio (Trentino-Alto Adige): Il Traminer regala una struttura avvolgente, mentre il Pinot Grigio garantisce una bevuta fresca e dissetante.
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I Grandi Internazionali: Chardonnay e Sauvignon rimangono una certezza e un punto di riferimento costante su tutto il territorio.
I Rossi di Stagione e il Vino da Meditazione
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Schiava (Trentino-Alto Adige): Un rosso leggero, profumato e dal sorso agile, eccellente da bere anche d’estate o a inizio autunno.
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Lagrein (Trentino-Alto Adige): Vitigno estremamente versatile, capace di spaziare da versioni giovani e fruttate a calici più strutturati e complessi.
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Pinot Nero: Diffuso in tutta l’area del Triveneto, propone uno stile che va dall’interpretazione spontanea e semplice fino a riserve più importanti.
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Nosiola (Vin Santo del Trentino): La vera chicca finale; un vino dolce raro e speciale, perfetto per chi cerca qualcosa di veramente unico per concludere in bellezza.
Un itinerario d’eccellenza che unisce paesaggi mozzafiato e storiche tradizioni vitivinicole, per viaggiare con il gusto e scoprire sempre cosa c’è dietro ai migliori calici d’Italia.