Good Life
Ti capita mai di provare fastidio per la troppa luce artificiale che ti circonda? Per secoli, la sera aveva un segnale inequivocabile: calava il sole, diventava buio e, al massimo, si accendeva qualche candela. Oggi, invece, possiamo trascorrere praticamente ventiquattr’ore senza incontrare davvero l’oscurità. Lampioni, insegne, televisori, computer, smartphone, lucine degli elettrodomestici… Eppure, sai che il nostro organismo continua ad avere un rapporto antichissimo con l’alternanza tra luce e buio? La luce ci dice: svegliati, muoviti, presta attenzione. L’oscurità comunica, invece, qualcosa di opposto: la giornata sta finendo, ed è ora di riposare. L’alternanza naturale tra luce e buio è uno degli orologi più antichi del nostro organismo: aiuta a regolare sonno, melatonina e ritmi circadiani. E serve anche agli animali, perché uccelli migratori, insetti e molte specie notturne, utilizzano il buio per orientarsi, nutrirsi e riprodursi. Noi, possiamo provare a costruire, la sera, una piccola zona crepuscolo, in casa. Un’ora prima di dormire, abbassiamo progressivamente le luci, spegniamo quelle che non servono e, quando possibile, riduciamo anche la luminosità degli schermi.: in pratica, lasciamo che la casa cambi atmosfera insieme all’ora del giorno. Quando eravamo piccoli, spesso avevamo paura del buio: oggi, invece, dobbiamo semplicemente restituirgli il suo lavoro: dirci che possiamo finalmente rallentare.