Segreti in tavola

22.08.2026
Vi svelo i segreti del Gazpacho, l’estate spagnola in un bicchiere
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Sapete dove nasce il gazpacho, la zuppa fredda più famosa dell’estate?

Siamo in Andalusia, nel Sud della Spagna, dove questo piatto nasce dalla cucina semplice dei contadini. All’inizio, però, non era rosso: si preparava pestando pane raffermo, aglio, olio, aceto, sale e acqua. Pomodori e peperoni, arrivati dall’America, entrarono nella ricetta soltanto più tardi; il pomodoro divenne protagonista intorno al Settecento.

Oggi il gazpacho è amato e consumato soprattutto in Spagna, dove nelle giornate più calde si trova in tavola, nei bar e persino in bottiglia, pronto da bere. Perché il gazpacho non è soltanto una zuppa: può essere servito nel piatto, come antipasto, oppure nel bicchiere, come una bevanda fresca e dissetante.

La ricetta andalusa parte da pomodori maturi e profumati, ai quali si aggiungono peperone verde, cetriolo, aglio e, secondo le abitudini di famiglia, cipolla e pane raffermo. A legare tutto ci pensano l’olio extravergine di oliva, il sale e una nota vivace di aceto, preferibilmente di Jerez. Si frulla, si lascia riposare in frigorifero e si serve ben freddo, ma non ghiacciato: il troppo freddo, infatti, spegnerebbe i sapori.

Ogni zona, naturalmente, custodisce la propria interpretazione. Tra i parenti più stretti ci sono il salmorejo di Cordova, più denso e cremoso, guarnito con uovo sodo e jamón, e l’ajoblanco di Malaga, bianco e sorprendente, preparato con mandorle, pane, aglio e olio.

E le versioni moderne? Qui la fantasia non ha confini: fragole, ciliegie, anguria, melone, barbabietola o avocado regalano colori e sapori nuovi. C’è chi lo completa con erbe aromatiche o una croccante granella di frutta secca.

Il mio segreto? Scegliere pomodori davvero maturi e lasciare riposare gli ingredienti prima di frullarli: il gusto diventa più armonioso. Fresco, colorato e mediterraneo, provatelo con dei gamberi avvolti nella pancetta e appena scottati! super goloso!