Segreti in tavola
Quando il viaggio estivo ci porta alla scoperta delle bellezze culturali e paesaggistiche d’Italia, l’enoturismo diventa una chiave di lettura fondamentale per comprendere a fondo l’anima dei territori. Durante le vacanze, sapere cosa versare nel bicchiere per accompagnare i piatti locali trasforma una semplice sosta in un’esperienza memorabile. In questa tappa di Segreti in Tavola, guidati dai preziosi consigli dell’esperto Maurizio Dattero, autore del libro Piacere Vino, esploriamo le eccellenze enologiche di due isole straordinarie: la Sardegna e la Sicilia.
La Sardegna offre un panorama vitivinicolo dove la freschezza e la mineralità la fanno da padrone. Tra i bianchi estivi spicca inevitabilmente il Vermentino, che nella versione sarda si distingue da quella toscana per una spiccata nota minerale e una maggiore profondità, grazie anche ai terreni granitici tipici della sottozona DOCG della Gallura. Passando ai rossi, il protagonista incontestabile resta il Cannonau, che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi adottando uno stile più contemporaneo, meno alcolico e pesante rispetto al passato, perfetto per essere servito fresco anche nelle serate estive. La mappa dei rossi sardi regala altre chicche territoriali come il Cagnulari, tipico della provincia di Sassari, e la DOC Mandrolisai, nell’area del Gennargentu, un interessante uvaggio di Bovale, Cannonau e Monica, apprezzabile sia nella versione classica sia in quella rosata.
Spostandosi in Sicilia, l’assortimento di vitigni autoctoni regala emozioni intense per ogni palato. Per chi cerca bianchi rinfrescanti, il Grillo offre profumi freschi e fruttati, mentre il Catarratto e il Carricante spingono su toni decisamente più minerali. Non manca l’Inzolia, ideale per una bevuta semplice e piacevole, fino ad arrivare all’eleganza dell’Etna Bianco, tra le denominazioni più affascinanti ai piedi del vulcano. Tra i rossi siciliani domina l’intramontabile Nero d’Avola, affiancato dal Nerello Mascalese e dal Nerello Cappuccio, pilastri dell’Etna Rosso, ottimi da degustare a temperature fresche. Chi cerca invece una struttura più importante può orientarsi sul Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG dell’isola, nato dall’unione di Nero d’Avola e Frappato, un vino di grande carattere che richiede solo un pizzico di attenzione per la sua gradazione.