Segreti in tavola

11.08.2026
In viaggio col formaggio: Domenico Villani ci svela i segreti del Pecorino Toscana DOP
PLAY

Il nostro viaggio tra le eccellenze casearie della penisola fa tappa in una terra straordinaria, dove la grande tradizione si intreccia con paesaggi mozzafiato. In compagnia di Domenico Villani, maestro assaggiatore e delegato ONAF per Roma e il Lazio, lasciamo i formaggi da latte vaccino e le atmosfere liguri per scendere più a sud, approdando tra le colline della Toscana per raccontare una straordinaria specialità a latte ovino: il Pecorino Toscano DOP.

Scegliere questa eccellenza significa rendere un vero e proprio omaggio a quelli che possono essere considerati tra i primissimi pastori della storia d’Italia, gli Etruschi. Le prime tracce ufficiali legate a questo formaggio affondano le radici nell’antichità, trovando citazione persino nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Più tardi, verso la fine del Settecento, ne troviamo un’ulteriore memoria negli scritti di Francesco Molinelli con il nome di cacio marzolino.

Il Pecorino Toscano DOP si presenta principalmente in due tipologie, fresco e stagionato. A seconda del territorio specifico di produzione, il clima, l’ambiente e le caratteristiche uniche della zona contribuiscono a regalare al formaggio un’identità inconfondibile, modificandone sfumature di gusto e modalità di utilizzo. Nelle calde giornate estive, la versione fresca si rivela la scelta ideale: caratterizzata da una crosta che varia dal giallo scarico al giallo paglierino, racchiude una pasta tenera, bianca o leggermente paglierina, dal sapore fragrante e delicatamente dolce.

Questo formaggio profuma di Toscana ed esprime un’eleganza schietta, capace di farsi apprezzare senza troppi fronzoli. Dopotutto, la bellezza dei grandi prodotti della nostra terra risiede proprio nella loro capacità di raccontare una storia antica trovando sempre il posto perfetto sulle nostre tavole, magari accompagnati semplicemente da una buona fetta di pane artigianale.