Segreti in tavola
Sapete che c’è un pomodoro in grado di raccontare una delle terre più affascinanti d’Italia, dove la brezza del mare incontra l’energia della terra vulcanica? È il Pomodoro Cannellino Flegreo, un’antica varietà che deve il suo nome alla forma leggermente allungata e cilindrica, del tutto simile a quella di un piccolo cannello. Per svelare tutti i segreti di questo prodotto straordinario, a Segreti in Tavola abbiamo ospitato Giovanni Tammaro, produttore e presidente dell’Associazione Produttori del Pomodoro Cannellino Flegreo, nonché presidente di Confagricoltura Napoli.
Un legame indissolubile con la terra vulcanica
Coltivato nei Campi Flegrei fin dall’Ottocento, il Cannellino è lo specchio fedele del suo luogo d’origine. La terra vulcanica ricca di potassio e zolfo, unita all’azione costante della brezza marina, dona a questo pomodoro un’identità organolettica inconfondibile. In un momento storico in cui i gusti virano sempre più verso la dolcezza estrema, la missione dei produttori locali è quella di custodire e riportare in tavola il sapore autentico e verace di una volta.
“Il nostro obiettivo è riportare sulla tavola il vero gusto del pomodoro di una volta, ricco di carattere e legato indissolubilmente al nostro terreno vulcanico.” — Giovanni Tammaro
La delicatezza della raccolta manuale
La raccolta del Cannellino Flegreo entra nel vivo tra la fine di luglio e la fine di agosto ed è una vera e propria opera d’arte artigianale. La sfidante coltivazione di questo ecotipo richiede una raccolta interamente manuale, in cui ogni grappolo viene selezionato con cura direttamente sul campo. È un lavoro faticoso ma indispensabile per garantire l’eccellenza che da sempre contraddistingue questo frutto.
La resa eccezionale in cucina
A rendere speciale il Pomodoro Cannellino Flegreo in cucina è soprattutto la sua buccia estremamente sottile. Questa caratteristica fa sì che il pomodoro si sciolga perfettamente durante la cottura, senza lasciare quella fastidiosa sensazione di buccia dura al palato. È un ingrediente incredibilmente versatile, perfetto per arricchire le pizze, preparare primi piatti d’autore e creare sughi avvolgenti.
Poiché la buccia sottile ne limita la conservazione da fresco a pochissimi giorni dopo la maturazione, la tradizione vuole che venga trasformato per essere goduto tutto l’anno. Messo in barattolo intero nel suo succo o lavorato in una vellutata passata, il Cannellino Flegreo riesce a portare il profumo e il calore dell’estate campana su qualsiasi tavola, in ogni stagione.