Segreti in tavola
Nel consueto appuntamento del giovedì mattina dedicato al mondo dei calici, a Segreti in Tavola,: Maurizio Dattero autore del libro Piacere Vino, ci ha portato alla scoperta di un saggio appena uscito, una lettura affascinante e perfetta da portare sotto l’ombrellone:“Il gusto della libertà”.
Gli autori: un incontro tra cultura, sociale e viticoltura
Il libro è firmato da due figure d’eccezione, che uniscono competenze diverse in un racconto unico:
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Francesco Clementi: Professore universitario a Roma.
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Antonio Gaudioso: Personalità di spicco del panorama civile e sociale italiano, già consulente del Ministero della Salute e, non da ultimo, produttore di Vino Nobile di Montepulciano.
Il viaggio in Italia di Thomas Jefferson e l’incontro con il vino italiano
Il cuore del libro svela un retroscena storico straordinario che lega l’Italia agli Stati Uniti. Prima di diventare il terzo Presidente degli USA, Thomas Jefferson intraprese un viaggio in Europa per “imparare il mestiere” della diplomazia.
Dopo la Francia, grazie all’intermediazione di un amico comune, Filippo Mazzei, Jefferson arrivò in Italia. Fu proprio qui che fece una scoperta che lo segnerò profondamente: il Vino Nobile di Montepulciano.
Vino, Cultura e Democrazia Ciò che affascinò profondamente il futuro presidente americano non fu solo la qualità del prodotto, ma il legame indissolubile tra il vino, la cultura del territorio e il concetto stesso di democrazia. Per Jefferson, il vino era un fattore di libertà: il gesto stesso di bere vino e condividerlo era strettamente connesso al sentirsi liberi.
La diplomazia si fa a tavola
Questo viaggio e le riflessioni sul legame tra i popoli e la terra si rivelarono utilissimi a Jefferson quando, nel 1801, divenne Presidente degli Stati Uniti.
Il libro evidenzia come proprio in quei decenni la tavola e il vino abbiano iniziato a rivestire un ruolo cruciale a livello diplomatico: un’atmosfera rilassata davanti a un buon calice diventava il contesto ideale per dialogare, avvicinare culture diverse e assumere decisioni storiche importanti. Insomma, c’è un pizzico di vino italiano anche nella storia dei grandi presidenti americani!
In vino veritas… ma anche un alleato intramontabile della diplomazia.