Good Life

03.07.2026

A cosa pensi se dico “sostenibilità green”? Non si tratta di stravolgere la nostra vita con azioni particolari, ma modificare ogni giorno le nostre abitudini attraverso piccoli e rivoluzionari cambiamenti. La Giornata Internazionale senza Sacchetti di Plastica è l’occasione perfetta per riflettere su un paradosso della nostra società: produciamo un oggetto combinando polimeri sintetici indistruttibili, lo utilizziamo per una media di appena dodici minuti e… lo abbandoniamo in natura, dove impiegherà fino a cinquecento anni per decomporsi, frammentandosi in pericolose microplastiche!!! La storia ci insegna che l’esigenza di trasportare le merci è antica quanto il commercio, ma la plastica è un’anomalia recente. Il primo sacchetto per la spesa dotato di cordini per facilitare la presa, è brevettato nel 1912 da un droghiere che voleva aiutare i clienti a trasportare più cibo a piedi. Il passaggio successivo alla plastica monouso negli anni Sessanta ha barattato la salute del pianeta con la comodità immediata. Oggi, scegliere di passare definitivamente alle borse di tela (tote bags), alle reti di cotone intrecciato o a zaini per la spesa è un potentissimo atto di ecologia profonda. Dal punto di vista del benessere e della psicologia ambientale, praticare lo “zero-waste” (zero rifiuti) riduce l’ansia da sovraconsumo e ci restituisce un senso di controllo e armonia con l’ambiente circostante. Riponi in borsa o nel bauletto della moto una borsa di stoffa lavabile, colorata e resistente: non è solo un gesto d’amore verso gli oceani e la fauna marina, ma è il primo passo per alleggerire la nostra impronta ecologica, dimostrando che il vero lusso contemporaneo è la consapevolezza.