Travel Experience
Pronti con il trolley? L’estate è finalmente arrivata ed è tempo di pensare alle vacanze! Nella nuova puntata di Travel Experience, Beppe Pellegrino ci porta in un luogo magico della Sardegna, una perla incastonata nel Golfo di Orosei: parliamo di Cala Goloritzé. Una meta forse poco conosciuta rispetto ad altre località più blasonate, ma considerata all’unanimità uno dei luoghi più spettacolari dell’intera isola.
Un ecosistema da proteggere e meritare
Raggiungere questo paradiso richiede un pizzico di impegno, il che rende la meta ancora più esclusiva. A Cala Goloritzé si arriva infatti attraverso un suggestivo sentiero di trekking oppure via mare. In ogni caso, l’accesso è regolato da norme molto precise, pensate specificamente per proteggere un ecosistema tanto meraviglioso quanto sensibile.
L’elemento iconico che vi lascerà senza fiato è il grande pinnacolo calcareo che si staglia contro il cielo, svettando sopra la cala come una vera e propria cattedrale naturale.
Trasparenze surreali nate da un evento inaspettato
La spiaggia è di dimensioni ridotte, ma lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è straordinario: un mare incredibilmente trasparente, luminoso e dai colori quasi irreali. Questa è la vera e autentica immagine del mare sardo che ognuno di noi custodisce nella mente.
Un piccolo aneddoto storico rende il luogo ancora più affascinante: questa cala è nata in seguito a una frana avvenuta nel Settecento. Un evento naturale improvviso che, secoli dopo, ha regalato al Mediterraneo uno dei suoi paesaggi più fotografati. La nota positiva? È una destinazione adatta a tutte le tasche e decisamente accessibile.
“A volte la natura impiega secoli per creare un capolavoro. Cala Goloritzé è uno di quelli. Perché viaggiare non solo arricchisce la mente, le dà forma.” — Beppe Pellegrino