Segreti in tavola
Avete presente quei pomodorini piccoli, lucidi e irresistibilmente dolci che spesso finiscono in bocca uno dopo l’altro come fossero ciliegie? Oggi a Segreti in Tavola scopriamo il Datterino, uno dei pomodori più amati dagli italiani.
Il suo nome deriva dalla forma allungata che ricorda un piccolo dattero. È una varietà relativamente recente, selezionata per esaltare la naturale dolcezza del pomodoro e caratterizzata da una buccia sottile, pochi semi e una polpa particolarmente succosa. Oggi viene coltivato in molte regioni italiane, ma le produzioni più importanti si concentrano soprattutto in Sicilia, in particolare nell’area del ragusano e del siracusano, e in Campania, dove il clima caldo e la grande luminosità favoriscono l’accumulo naturale degli zuccheri.
La raccolta del Datterino avviene generalmente dalla tarda primavera fino all’autunno, tra maggio e ottobre, anche se nelle coltivazioni in serra è possibile trovarlo praticamente tutto l’anno.
Dal punto di vista nutrizionale è composto per oltre il 90% da acqua, apporta poche calorie, circa 20 per 100 grammi, ed è una buona fonte di vitamina C, potassio e licopene, il pigmento responsabile del colore rosso che appartiene alla famiglia degli antiossidanti.
Ma è sul piano organolettico che il Datterino conquista davvero. Il suo sapore è intenso e aromatico, con una spiccata dolcezza bilanciata da una lieve nota acidula. La consistenza è carnosa e la polpa ricca di succo, caratteristiche che lo rendono particolarmente versatile.
In cucina è perfetto crudo nelle insalate, nelle bruschette e nelle capresi, ma dà il meglio anche cotto. Con pochi minuti in padella regala sughi profumati e vellutati, ideali per pasta, pesce e pizze gourmet. Non a caso è uno dei pomodori più utilizzati dagli chef contemporanei, proprio perché riesce a concentrare in un piccolo frutto tutta l’intensità e la dolcezza dell’estate mediterranea.
Un piccolo pomodoro, insomma, ma con una grande personalità.