Segreti in tavola
Paese che vai, usanza che trovi, soprattutto quando ci si siede a tavola per un pranzo in famiglia o un incontro di lavoro. Se in Europa abbiamo regole rigide su posate e bicchieri, in Oriente la disposizione degli ospiti è un vero e proprio rito che comunica profondo rispetto e gerarchia.
In questa puntata di “Segreti in Tavola”, l’esperto di bon ton Nicola Santini ci porta alla scoperta delle tradizioni gastronomiche e delle curiosità più affascinanti da tutto il mondo.
Se state pensando che la Corea sia famosa solo per la sua leggendaria skincare e per i trattamenti anti-age miracolosi, preparatevi a cambiare idea. C’è un intero mondo da scoprire anche a tavola: una cucina identitaria, ricca di tradizione, ben distinta da quella cinese o giapponese, e regolata da un galateo tutto suo.
Mangiare con le mani: si può o non si può?
Una delle prime curiosità affrontate da Francesca e Nicola riguarda l’uso delle mani a tavola. Spesso si sente dire che nella cucina coreana alcune pietanze “vanno” mangiate senza posate. Ma qual è la verità secondo il galateo?
Nicola Santini fa chiarezza: è ammesso, ma non è un obbligo.
Cosa dice il Galateo Italiano: Se il cibo viene servito a tavola e nel piatto, si usano tassativamente le posate. Il “finger food” è concesso solo in contesti specifici (come gli aperitivi in piedi).
Cosa succede in Corea: In tavole informali o durante cene conviviali tra amici, è assolutamente normale prendere il cibo con due dita. Questo vale soprattutto per i piatti asciutti, con cotture prive di sughi, o per i celebri involtini avvolti nelle foglie di alga. Nessuno vi guarderà storto se decidete di abbandonare le bacchette per un momento!
L’arte della zuppa: se non fa “Slurp”, non vale!
Il vero shock culturale per noi occidentali arriva però quando si parla di zuppe, che nella cucina coreana rappresentano l’apripista di ogni menù.
Mentre a noi hanno sempre insegnato che fare rumore mentre si mangia un brodo è il peccato mortale del bon ton, in Corea la regola si ribalta completamente.
Il Segreto in Tavola: In Corea, risucchiare la zuppa facendo un rumore ben udibile è sinonimo di apprezzamento. Significa comunicare al padrone di casa che il cibo è ottimo e che la compagnia è gradita.
Al contrario, mangiare una zuppa in perfetto silenzio potrebbe essere interpretato come un segnale di freddezza, quasi a indicare che non state gradendo il piatto o la serata. I coreani più abituati a viaggiare sanno bene che in Occidente le regole sono diverse, ma se volete immergervi nella loro cultura in modo autentico, liberatevi dalle inibizioni: il rumore, in questo caso, è la massima espressione del complimento allo chef!