Segreti in tavola
In questa puntata di Segreti in Tavola, insieme a Maurizio Dattero, autore del libro Piacere Vino, è stato dedicato un momento di profonda riflessione alla figura di Carlo Petrini, celebre fondatore di Slow Food e Terra Madre. Durante il dialogo è stato ricordato l’immenso ruolo che Petrini, scomparso lo scorso 21 maggio, ha ricoperto non solo nell’agroalimentare mondiale, ma anche nella radicale trasformazione del comparto vitivinicolo.
Un nuovo valore al calice: cultura, territorio e responsabilità
Dattero ha spiegato che il grande merito di Petrini è stato quello di donare al vino una dignità che va ben oltre il semplice concetto di prodotto commerciale o alimentare. Sotto la sua guida ideale, il vino è stato elevato a vera e propria espressione culturale, simbolo di un legame profondo con il territorio e presidio di biodiversità. Un punto cardine del suo pensiero era la responsabilità sociale dei produttori: una missione focalizzata sulla realizzazione di prodotti che fossero, al contempo, “puliti e giusti”.
Il progetto Slow Wine e un’eredità da portare avanti
Questa visione ha trovato la sua massima espressione enologica nel 2011 con la nascita di Slow Wine, un progetto firmato da Petrini e dai suoi collaboratori per sostenere e mappare le cantine attente all’ambiente e all’identità territoriale. Da questa iniziativa sono nate sia le fiere di Slow Wine — preziose occasioni d’incontro con i vignaioli che sposano questi valori — sia l’omonima guida ai vini.
Come ricordato durante la trasmissione, l’impegno di Slow Food nel settore era iniziato originariamente in collaborazione con il Gambero Rosso per la storica guida Vini d’Italia, prima che le due realtà intraprendessero percorsi differenti. Oggi, la guida Slow Wine rappresenta uno dei punti di riferimento più autorevoli e credibili per tutti i professionisti del settore, lasciando una traccia indelebile che i protagonisti del programma si augurano di saper custodire e portare avanti.