Travel Experience

02.06.2026

Questa mattina mi sono svegliato con il profumo del caffè turco e il rumore leggero delle onde contro il legno. Credetemi… esistono modi peggiori per iniziare una giornata. La Sultana del Vento lascia Bodrum lentamente.

Il motore si spegne appena entriamo nel Golfo di Gökova e restano soltanto il vento e il mare. Qui l’acqua è incredibile.

Trasparente, quasi irreale. Ci fermiamo in una baia isolata dove non esiste nulla: niente strade, niente hotel, soltanto pini verdi che scendono fino al mare. La colazione sul caicco sembra un banchetto ottomano. Formaggi locali, olive nere, miele, pane caldo, pomodori dolcissimi e menemen appena preparato. Passiamo la giornata tra tuffi, kayak e lunghi bagni al sole sui grandi materassi a prua. Nel pomeriggio facciamo una piccola escursione a terra. Tra i boschi si nascondono antiche rovine dimenticate dal tempo.

E la sera arriva uno dei momenti più belli del viaggio. Cena sul ponte, sotto un cielo pieno di stelle. Grigliata di pesce fresco, calamari speziati e rakı servito ghiacciato. Il mare intorno è nero e immenso. Qui non esistono orologi. È il vento che decide quando rallentare… ed è il mare che ti insegna a respirare piano.