Segreti in tavola
Continua la serie di ritratti delle donne che hanno lasciato un segno nella storia della cucina, che ci sta raccontando Clara Vada Padovani, narratrice gastronomica e autrice di numerosi libri di gastronomia.
La figura di Caterina Prato, pseudonimo di Katharina Polt (1818-1897) è più conosciuta in Austria, dove è nata a Graz, che in Italia.
Ma è importante ricordarne la figura, perché il suo libro “Manuale di cucina per principianti e per cuoche già pratiche”, in italiano, è il primo pubblicato nel nostro Paese con una firma al femminile.
Due anni prima era uscito il manuale di Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. Clara racconta di aver conosciuto questa autrice tramite un dolce che le è stato portato dal Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Torriaco (Go), il presnitz.
Si tratta di un dessert di origini mitteleuropee, arrotolato, a base di pasta tirata e ripieno di frutta secca, scorza d’arancia, cacao e rhum: a Clara ne ha spiegato la storia il gastronomo friulano Roberto Zottar, dell’Accademia Italiana della Cucina.
La “cuoca scrittrice” Caterina Prato, come fu definita, attribuiva grande importanza al fatto che il suo libro di cucina Süddeutsche Küche (pubblicato originariamente a Graz nel 1858) fosse orientato alla pratica: il suo obiettivo principale era quello di rendere quest’opera una “guida per principianti”, utile soprattutto alle future casalinghe.
Per questo motivo le ricette, compresa quella del presnitz, sono presentate per un numero ridotto di persone, con l’intenzione di rivolgersi “principalmente alle esigenze della classe media”.