Segreti in tavola
C’è un’Italia che profuma di cantine, di spezie, di stagionature lente e di mani esperte. È l’Italia raccontata da Distinti Salumi, la manifestazione dedicata alla migliore norcineria artigianale italiana che dal 22 al 24 maggio torna a Cagli, nelle Marche, insieme a Slow Food Italia e Slow Food Marche.
In questa puntata di Segreti in Tavola Vincenzo Maidani, presidente di Slow Food Marche ci racconta le novità di questa edizione, un racconto che parte dai salumi ma che parla soprattutto di territori, biodiversità e mestieri antichi che rischiano di scomparire.
Perché oggi fare un salume artigianale non significa soltanto trasformare la carne, ma custodire una cultura. A Distinti Salumi arrivano oltre 50 espositori da tutta Italia: dal violino di capra della Valchiavenna al culatello, dalla ventricina del Vastese al capocollo di Martina Franca, passando per il ciauscolo marchigiano e i salumi ottenuti da razze autoctone allevate allo stato semibrado.
Un vero viaggio gastronomico che attraversa montagne, borghi e campagne, dove allevatori e norcini continuano a lavorare con tempi naturali, senza rincorrere la produzione industriale. E proprio questo è uno dei temi centrali dell’evento: difendere il mestiere del norcino e trasmettere i saperi alle nuove generazioni, quasi come una grande scuola diffusa della norcineria italiana.
Durante la manifestazione ci saranno Mercati, Laboratori del Gusto, degustazioni, conferenze e persino i “Cortili del Sale”, con assaggi di salumi abbinati ai vini marchigiani selezionati da Slow Wine Marche.
Ma Distinti Salumi è anche un’occasione per riflettere: sulla tutela delle razze autoctone, sul benessere animale, sulla sostenibilità degli allevamenti e persino sulle conseguenze della peste suina.
Perché dietro ogni fetta di salame o di prosciutto non c’è solo gusto. C’è un paesaggio da preservare, una comunità da sostenere e un sapere artigianale che racconta l’identità più autentica dell’Italia.