Segreti in tavola
C’è un vitigno in Sardegna che non fa rumore, ma lascia il segno. Si chiama Cagnulari, ed è uno di quei vini che, appena lo assaggi, ti chiedi perché non sia già sulla bocca di tutti.
In questa puntata di Segreti in Tavola con Maurizio Dattero, partendo proprio da qui: da un’uva che arriva dal nord-ovest dell’isola, soprattutto nella zona di Alghero, e che porta con sé una storia affascinante, probabilmente legata alla Spagna, ma ormai profondamente radicata nel paesaggio sardo.
Il Cagnulari è un rosso che conquista per il suo carattere: intenso nel colore, profondo nei profumi, con note di frutti rossi maturi, spezie e una leggera sfumatura mediterranea che richiama la macchia e il vento dell’isola. In bocca è strutturato, ma mai pesante, con tannini presenti ma eleganti, e una freschezza che lo rende sorprendentemente versatile.
E forse è proprio questa la sua forza: è un vino che non cerca di imitare nessuno, ma racconta il territorio con autenticità. Un vitigno “minore”, se vogliamo, ma solo per diffusione, non certo per qualità. Anzi, oggi sempre più produttori stanno scommettendo su di lui, riscoprendolo e valorizzandolo.
Con Maurizio Dattero esploriamo anche gli abbinamenti: il Cagnulari è perfetto con i grandi piatti della tradizione sarda, dalle carni arrosto ai formaggi stagionati, ma sa dire la sua anche con cucine più contemporanee.
E allora la domanda è: siamo pronti a lasciarci sorprendere da un vitigno che fino a ieri era quasi sconosciuto? Perché a volte il vero lusso, a tavola, è proprio questo: scoprire qualcosa di nuovo, che in realtà è lì da sempre.